Ogni anno migliaia di italiani cadono vittime di truffe legate al trading online e alle criptovalute. In qualità di giornalista finanziario e direttore di Criptovaluta.it®, ho analizzato migliaia di segnalazioni e sono stato ospitato 4 volte su RAI 3 — Chi l'ha visto? come esperto anti-frode. Ecco tutto quello che devi sapere.
Se qualcuno ti ha contattato via social proponendoti investimenti con rendimenti garantiti, molto probabilmente si tratta di una truffa. Non inviare denaro. Leggi questa pagina fino in fondo.
Piattaforme web false che simulano exchange o broker reali. Ti mostrano guadagni fittizi per invogliarti a depositare sempre di più. Quando chiedi il prelievo, spariscono. Spesso il primo contatto avviene via Instagram, Facebook o Telegram.
Ti contattano fingendosi innamorati, costruiscono un rapporto emotivo e poi ti chiedono soldi — spesso in Bitcoin — per "emergenze" o "investimenti sicuri". È il caso di Gianfranco Bonzi, seguito in 4 puntate di Chi l'ha visto?
Video generati con intelligenza artificiale dove personaggi famosi (Elon Musk, politici italiani) sembrano promuovere piattaforme di investimento. I video sono falsi: nessun VIP promuove investimenti crypto via social.
Ti propongono un primo investimento minimo (10-50€): "Meglio qui che un gratta e vinci!" La piattaforma manipolata mostra subito profitti enormi, invogliandoti a depositare di più. I problemi iniziano quando chiedi di prelevare.
Token appena lanciati con promesse di rendimenti 100x. I creatori accumulano liquidità, poi ritirano tutto in un colpo solo. Il token crolla a zero. Spesso promossi tramite Telegram, TikTok e influencer pagati.
Email, SMS o siti web che imitano exchange famosi (Binance, Coinbase) per rubarti le credenziali. Ti chiedono di "verificare" il wallet o "sbloccare" fondi. I tuoi crypto vengono trasferiti su wallet del truffatore in pochi secondi.
Nessun investimento legittimo garantisce profitti. Se ti promettono il 5% al giorno o il 100% al mese, è truffa al 100%.
"L'offerta scade tra 2 ore!" — I truffatori creano urgenza. Un investimento serio non ha mai fretta.
Ti aggiungono su Instagram o Telegram, spesso donne di bella presenza o "esperti" con profili nuovi e poche interazioni.
Verifica SEMPRE su CONSOB.it se la piattaforma è autorizzata. Se non è nell'elenco, stai alla larga.
Ti chiedono "commissioni di sblocco" o "tasse" prima di prelevare. È la conferma definitiva della truffa: non pagare mai.
Se Elon Musk o un politico ti "consigliano" un investimento in un video social, è un deep fake generato con AI. Sempre.
Insieme al collega Gianluca Grossi (caporedattore di Criptovaluta.it), sono stato ospitato in 4 puntate in prima serata nella trasmissione "Chi l'ha visto?" condotta da Federica Sciarelli su RAI 3.
Abbiamo analizzato il caso della scomparsa di Gianfranco Bonzi, vittima di una truffa sentimentale con pagamento in Bitcoin. Abbiamo tracciato il flusso dei Bitcoin dal money transfer di Milano fino ai wallet dei truffatori, fornendo elementi utili alle indagini.
La partecipazione è stata ripresa da diverse testate tra cui Il Giornale, Il Giornale di Udine e altri media nazionali.
Interrompi ogni comunicazione con il truffatore. Non inviare ulteriore denaro, nemmeno per "sbloccare" presunti fondi. Blocca il numero, il profilo social e l'email.
Screenshot di tutte le conversazioni, email ricevute, indirizzi wallet, IBAN usati, nomi delle piattaforme, URL dei siti. Salva tutto prima che il truffatore cancelli le tracce.
Presenta denuncia alla Polizia Postale (anche online su commissariatodips.it). Segnala alla CONSOB la piattaforma truffaldina. Per importi rilevanti, consulta un avvocato specializzato.
⚠️ Attenzione alla "doppia truffa": Dopo essere stati truffati, molte vittime vengono contattate da presunti "avvocati" o "agenzie di recupero fondi" che promettono di recuperare il denaro perso dietro pagamento anticipato. È quasi sempre una seconda truffa. Diffidate sempre.
Le più diffuse sono: piattaforme di trading false (falso trading), truffe sentimentali con pagamento in Bitcoin, deep fake con volti di personaggi famosi, schemi Ponzi, rug pull su token sconosciuti e phishing di wallet. Il denominatore comune è la promessa di guadagni facili e garantiti.
I segnali principali: promesse di rendimenti garantiti o molto elevati, pressione a investire subito, piattaforma non regolamentata (verifica su CONSOB), contatto da sconosciuti via social, impossibilità di prelevare, richiesta di pagamenti crypto verso wallet esterni.
Blocca ogni comunicazione, non inviare altro denaro, raccogli tutte le prove (screenshot, email, indirizzi wallet), denuncia alla Polizia Postale e segnala alla CONSOB. Per importi rilevanti consulta un avvocato. Diffida da chi ti promette il recupero garantito dei fondi.
Il recupero è molto difficile ma non sempre impossibile. La tracciabilità della blockchain può aiutare le autorità. Agisci rapidamente: più tempo passa, più i fondi vengono spostati e riciclati. Diffidate da "agenzie di recupero" che chiedono pagamento anticipato — spesso è una seconda truffa.
Giornalista iscritto all'OdG del Lazio, direttore di Criptovaluta.it (prima testata crypto italiana dal 2017), è stato ospitato 4 volte su RAI 3 "Chi l'ha visto?" come esperto di truffe crypto. Ha analizzato migliaia di segnalazioni e contribuito al caso mediatico Bonzi.
Se sospetti di essere vittima di una truffa o vuoi segnalare una piattaforma sospetta, scrivimi. Non posso garantire il recupero dei fondi, ma posso aiutarti a capire cosa fare e a chi rivolgerti.
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